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La direttiva UE su privacy e spam PDF Stampa E-mail
Porre un freno allo spam e preservare la privacy dei navigatori. E' in vigore ormai dal 31 ottobre 2003 una direttiva dell'Unione europea che tenta di porre un freno all'abuso dei dati personali sulla rete Internet. Quali sono gli obblighi previsti per i proprietari di un sito web?
La Direttiva sulla privacy e sulla comunicazioni digitali (2002/58/EC) fu emessa nel luglio 2002 dal Parlamento Europeo e rappresentò il primo documento per regolamentare l'uso dei dati personali nelle comunicazioni elettroniche e digitali (dai telefonini ai siti Web).
Il nuovo codice, in vigore dal primo gennaio 2004, inasprisce le sanzioni stabilite da leggi e regolamenti del Garante della Privacy. Le pene pecuniarie arrivano fino a 10.000 euro per chi non è in regola con la direttiva europea sui dati personali.

Questi gli obiettivi del legislatore:
1) armonizzare le varie legislazioni europee;
2) fissare i paletti per un sano sviluppo della società dell'Informazione. privacy e trattamento dei dati sensibili

La legge europea rende obbligatoria l'indicazione e il consenso dei dati in tutti quei casi in cui ci sia scambio delle seguenti informazioni tra utenti di apparecchiature elettroniche e azienda/studio/associazione:
- specifico passaggio di dati sensibili (che secondo l'art. 22 della legge 31 dicembre 1996 n.675 intende dati personali idonei a rivelare l'origine razziale ed etnica, le convinzioni religiose, filosofiche o di altro genere, le opinioni politiche, l'adesione a partiti, sindacati, associazioni od organizzazioni a carattere religioso, filosofico, politico o sindacale, nonchè i dati personali idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale.);
- comunicazione pubblicitaria e/o promozionale di ogni genere (anche per lo spam, cioè per invio di messaggi indesiderati messo in atto attraverso media diversi);
- cookies (informazioni in codice trasmesse dal sito web visitato e memorizzate sul computer dell'utente, che vengono re-inviate a quello stesso sito al momento delle visite successive);
- tracciamento degli utenti che utilizzano sistemi cellulari.

Il diritto a decidere dei propri dati personali è un diritto fondamentale dell'individuo e il suo rispetto è inscritto nei regolamenti sui diritti umani e libertà personali. Per favorire un Mercato e uno sviluppo sano è necessario preservare i rischi di trattamento spregiudicati della privacy degli utenti.

La direttiva UE è diretta non solo a chi tratta i dati personali ma anche agli utenti che di quei dati sono possessori. Gli utenti devono conoscere e saper far applicare i propri diritti. Devono inoltre essere consapevoli che il consenso al trattamento delle proprie informazioni, compresi i propri indirizzi e-mail, è necessario per il loro trattamento. Senza consapevolezza dei propri diritti non c'è il loro esercizio.
Ecco perché l'utente deve sempre essere avvertito, in modo chiaro e diretto, dal proprietario di un sito web che richieda dati sensibili, riguardo le modalità di utilizzo dei dati stessi, della loro conservazione e permetterne sempre il pieno controllo da parte dell'utente.

Ai clienti e utenti di Garamanti.net, queste regole potrebbero sembrare scontate perché nella realizzazione di comunicazioni web si attengono a regolamenti per la gestione dei dati personali. Tuttavia gli sforzi di pochi risulterebbero nulli senza unità d'intenti e senza una precisa assunzione di responsabilità comune.
L'Unione Europea ha incluso i dati personali all'interno dei diritti umani e con questa profonda coscienza di diritto, le sanzioni e i regolamenti hanno assunto un carattere più che generale.
Fondamentale.
 
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